statuto - cariche soci - iniziative - comunicazioni - link - download - info
   
   
   
   
Statuto
 
   
STATUTO DEL CIRCOLO INTERPROFESSIONALE DEGLI ARCHITETTI -GEOMETRI - INGEGNERI - PERITI EDILI DELL'ALTA BRIANZA
Art. 1
E' costituita una associazione apartitica, apolitica e senza fini di lucro denominata "Circolo interprofessionale degli Architetti-Geometri-Ingegneri-Periti Edili dell'Alta Brianza"
Art.2
Il Circolo ha sede in Besana in Brianza via Santa Caterina n. 51/53.
Art.3
Scopi del Circolo sono:
- la promozione di iniziative sia nel campo culturale che nel campo professionale atte a sviluppare una sempre maggiore coscienza e formazione deontologica negli iscritti;
- il patrocinio di attività o iniziative, anche promosse da altre associazioni, nel campo sociale, finalizzate a sviluppare i rapporti tra le varie forme di vita associata presenti nella collettività;
- rinsaldare i legami di solidarietà e di collaborazione tra gli iscritti nella consapevolezza che la correttezza reciproca nello svolgimento della attività professionale è elemento indispensabile per la salvaguardia dell'immagine complessiva della libera professione.
Art. 4
Il Circolo potrà aderire ad iniziative promosse da organismi aventi carattere e scopi affini ai propri.
Art. 5
Soci del circolo possono essere tutti gli Architetti, i Geometri, gli Ingegneri, i Periti Edili, che siano iscritti nei rispettivi albi professionali, che esercitino attività professionale connessa al titolo conseguito, che risultino di esemplare condotta morale e professionale.
E' data facoltà al Consiglio di accettare in deroga l'iscrizione al Circolo di persone che non possiedano alcuni dei requisiti di cui al comma precedente, in questo caso il consiglio dovrà deliberare all'unanimità.
Art. 6
Il Circolo si compone di soci fondatori, soci effettivi e soci onorari. Sono soci fondatori coloro i quali sono intervenuti all'atto della costituzione del circolo.
- Sono soci effettivi tutti coloro la cui ammissione sarà accettata dal Consiglio direttivo.
- Possono essere nominati soci onorari quelle persone che abbiano reso segnalati favori al Circolo, alle categorie professionali, al paese; essi avranno gli stessi diritti dei soci effettivi ma non saranno eleggibili alle cariche interne e non saranno tenuti al pagamento di alcun contributo.
Art. 7
La proposta di ammissione di ogni nuovo socio deve essere presentata al Presidente da due soci con la precisazione dei dati personali e delle referenze del candidato. Il Consiglio delibererà in merito all'accettazione del candidato a maggioranza semplice, salvo quanto precisato all'Art. 5, comma 2.
Art. 8
Le dimissioni dovranno essere presentate tre mesi prima della scadenza dell'esercizio sociale: perchè siano accolte occorre che tutti gli obblighi sociali siano stati rispettati.
Art. 9
Il socio decade dalla sua qualità su delibera del Consiglio, nel caso in cui:
a) Non avesse presenziato almeno ad un terzo di tutte le riunioni organizzate dal Circolo (comprese le conviviali) nel corso di un esercizio senza valide giustificazioni;
b) Dovesse rifiutare il pagamento dei contributi sociali nei trenta giorni dalla messa in mora da parte del Tesoriere;
c) Sia dichiarato interdetto o inabilitato.
Art. 10
La esclusione da socio viene decisa dal consiglio oltrechè nei casi di cui all'art. 9 anche, su proposta del Collegio dei Probiviri, nei seguenti casi:
a) Il socio riporti condanne penali per reato doloso o per frode;
b) Il socio tenga comportamento deliberatamente scorretto e deontologicamente non ortodosso nello svolgimento della libera professione e nei rapporti con i colleghi tale da risultare incompatibile con gli scopi dell'associazione.
Art. 11
Per la validità delle decisioni del Consiglio nei casi di cui agli artt. 9 e 10, sarà necessario che siano presenti almeno tre dei cinque componenti e che la decisione sia presa all'unanimità, con voto segreto.
Le decisioni del Consiglio devono essere motivate per iscritto e comunicate al solo interessato.
Contro tale decisione è ammesso ricorso all'assemblea, da presentarsi dall'interessato per iscritto al Presidente entro trenta giorni dalla comunicazione.
Il ricorso ha effetto sospensivo.
L'Assemblea, sentito se nel caso il ricorrente, decide con voto segreto a maggioranza di 3/4 dei soci intervenuti, purchè sia presente almeno la metà dei soci iscritti.
Art. 12
Il socio dimissionario, decaduto od escluso, perde ogni diritto sul patrimonio sociale, tuttavia deve corrispondere i contributi per l'esercizio in corso.
Art. 13
Ogni socio è obbligato a versare:
a) La quota di iscrizione, come determinata dal Consiglio;
b) La quota annuale di partecipazione sociale, di volta in volta fissata dal Consiglio.
Art. 14
Gli organi del Circolo sono: l'Assemblea dei soci, il Consiglio, il Collegio dei Probiviri e Revisori dei conti.
Art. 15
L'Assemblea Ordinaria dei soci si riunisce durante la terza decade del mese di febbraio di ogni anno, per esaminare e deliberare sul rapporto annuale del Consiglio, approvare i bilanci consuntivi e preventivi di cassa. Inoltre durante l'Assemblea Ordinaria degli anni dispari i soci provvederanno a rinnovare le cariche sociali.
Art. 16
L'Assemblea può essere convocata in ogni altro periodo dell'anno quando il Consiglio lo ritenga opportuno od almeno due quinti dei soci ne faccia richiesta scritta al Presidente.
Art. 17
La convocazione dell'Assemblea è fatta dal Presidente del Circolo per mezzo di lettera circolare o telefax inviata a tutti i soci almento dieci giorni prima dell'assemblea.
La lettera o telefax di convocazione dovrà specificare gli argomenti da trattare, la data, l'ora e il luogo ove si svolgerà l'Assemblea.
Art. 18
Presiede le Assemblee il presidente del Circolo. In difetto l'Assemblea eleggerà il proprio Presidente.
Art. 19
Ogni socio può conferire ad altro socio la delega scritta perchè lo rappresenti all'Assemblea.
Non è ammessa peraltro più di una delega allo stesso socio.
Hanno diritto di voto solamente i Soci in regola con i versamenti delle quote sociali.
Art. 20
Eccettuati i casi nei quali il presente statuto richieda espressamente maggioranza qualificata e comunque disponga norme particolari per deliberazioni su determinati oggetti, le assemblee sono validamente costituite:
a) In prima convocazione quando siano presenti o rappresentati per delega più di due terzi dei soci.
b) In seconda convocazione quando siano presenti o rappresentati per delega più di un quarto dei soci.
Le Assemblee deliberano in ogni caso a maggioranza semplice.
Art. 21
Il Consiglio è l'organo esecutivo del Circolo ed è composto dal Presidente, dal Segretario nonchè Tesoriere e da tre consiglieri.
Art. 22
Il Consiglio dura in carica due anni sociali. I suoi membri sono rieleggibili.
Art. 23
I componenti del Consiglio sono eletti a scrutinio segreto dall' Assemblea.
a) L'elezione dei membri del Consiglio avverrà con scheda unica sulla quale i soci indicheranno i nomi dei prescelti per il Consiglio.
Risulteranno eletti i cinque candidati che avranno ottenuto il maggior numero di voti.
b) Il presidente sarà eletto dai Consiglieri per mezzo di apposita votazione separata, nella prima riunione del consiglio.
c) La carica di Consigliere Segretario nonchè Tesoriere, verrà assegnata dal Consiglio nella sua prima riunione.
d) Il componente del Consiglio che, senza giustificato motivo, non partecipi a tre riunioni consecutive decadrà automaticamente dalla carica.
In sostituzione del Consigliere decaduto o dimissionario sarà eletto il socio che nella precedente assemblea avrà ottenuto il maggior numero di voti tra i non eletti.
Art. 24
Il Presidente rappresenta il Circolo nei rapporti con i terzi ed in giudizio.
Nelle deliberazioni del Consiglio in caso di parità di voti quello del Presidente sarà determinante.
Art. 25
Il consiglio propone all'Assemblea dei Soci il programma di attività del Circolo e, sentita la stessa, può nominare commissioni speciali per determinati incarichi e per attuare il programma.
Ogni socio può suggerire al Consiglio iniziative atte a promuovere lo sviluppo e l'affermazione del Circolo.
Il Consiglio ha facoltà di deferire al Collegio dei Probiviri, per i provvedimenti di competenza, i soci la cui attività contrasti con le finalità statutarie del Circolo ovvero sia incompatibile con una corretta attività associativa.
Art. 26
Il Collegio dei Probiviri e Revisori dei Conti è composto da tre componenti e viene eletto dall'Assemblea ogni due anni in occasione del rinnovo delle cariche sociali.
Il Collegio dà pareri su ogni questione concernente la moralità ed il comportamento professionale dei soci ad esso deferiti dal Consiglio ed ha il compito di provvedere all'applicazione dei relativi provvedimenti disciplinari; le sanzioni previste sono il richiamo, la censura e la proposta di esclusione da socio.
Essi dovranno presentare ogni anno un rapporto scritto all'Assemblea ordinaria del Circolo.
Art. 27
L'esercizio sociale inizia il 1° gennaio di ogni anno dispari e termina il 31 dicembre del successivo anno pari, fermo restando quanto disposto dall'art. 16 in merito ai bilanci consuntivi e preventivi di cassa che saranno annuali.
Art. 28
Nel periodo di tempo dal 1° gennaio al 30 giugno e dal 1° ottobre al 31 dicembre, si terranno almeno due riunioni conviviali dei soci in giorno e luogo che saranno indicate dal Consiglio.
E' obbligo morale dei soci intervenire a tali riunioni e giustificare sempre le eventuali assenze. Alle riunioni saranno ammessi i Soci di altri circoli o associazioni professionali o persone che saranno invitate dal Consiglio anche su segnalazione dei Soci.
Art. 29
Le modifiche al presente statuto e lo scioglimento del Circolo dovranno essere deliberate dall'Assemblea con voto favorevole di almeno 2/3 dei soci iscritti. Non raggiungendo la maggioranza sopra indicata, una seconda assemblea, da convocarsi in altro giorno, potrà deliberare a semplice maggioranza purchè siano presenti almeno la metà dei soci, comprese le deleghe.
Art. 30
Il primo Consiglio eletto nell'Assemblea Costitutiva dura in carica fino al 31.12.2000 e provvederà fra l'altro alla formulazione del regolamento e di ogni altra norma che fosse necessaria per lo sviluppo del Circolo, da sottoporre per l'approvazione all'assemblea
Art. 31
Il patrimonio sociale è costituito:
a) Dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell'Associazione.
b) Da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio.
c) Da eventuali erogazioni, donazioni o lasciti.
Le entrate dell'Associazione sono costituite:
a) Dalle quote sociali
b) Dall'utile derivante da manifestazioni o partecipazioni ad esse.
c) Da ogni altra entrata che concorra ad incrementare
l'attivo sociale.
Art. 32
L'eventuale patrimonio risultante in caso di scioglimento del Circolo sarà destinato ad un'opera benefica o di pubblica utilità.
Art. 33
Le norme del Codice Civile, in quanto compatibili con il presente statuto, regoleranno quanto non espressamente previsto nei precedenti articoli.
F.to: Geom. GATTI ANTONIO
…………….
··· ···MICHELE SASSO notaio
   
         
   
   
   
statuto - cariche soci - iniziative - comunicazioni - link - download - info